GLI ANIMALI NEI PROGRAMMI DEI PARTITI EUROPEI E DI QUELLI ITALIANI

Aggiornamento al 17 maggio 2024

PARTITO POPOLARE EUROPEO

Forza Italia - Svp

Il Partito Popolare Europeo non cita nel suo Programma alcun impegno specifico sulla tutela degli animali. In particolare per lupi e orsi si impegnano a farne realizzare le uccisioni «quando la densità raggiunge livelli insostenibili».

Nel punto 2.7 vi è un riferimento anche al “benessere degli animali” della Politica Agricola Comune riguardo alle produzioni zootecniche.

Nel programma “italiano”, la lista Forza Italia-Noi Moderati si propone di rivedere le proposte del Green Deal e “sostenere agricoltura e pesca”. Nessun riferimento diretto o indiretto agli animali. Ma una delle “schede allegate” al programma intitolata “Diritti degli animali” elenca alcuni impegni del partito.

PARTITO DEL SOCIALISMO EUROPEO

Partito Democratico

Nei “20 impegni” del programma del Partito del Socialismo Europeo per candidati e partiti nazionali non vi è alcun riferimento specifico agli animali.

Viene richiamato “l’ambiente” in riferimento alle persone.

A pagina 10, capitolo 8, Tutelare l’ambiente e garantire un’agricoltura sostenibile si legge l’impegno affinché «L’UE protegga la diversità delle specie e il benessere degli animali» così come quello a «rafforzare la politica agricola comune» e «alla riduzione dei pesticidi sulla base delle migliori pratiche nazionali, miglioramento della gestione del suolo e protezione della biodiversità».

Nel manifesto elettorale del Pd, per la prima volta questo partito dedica un capitolo “Per la tutela degli animali”, pagina 25, con impegni positivi su gran parte delle istanze della campagna Vote for Animals. Nella parte agricoltura e allevamento c’è «la priorità ad accompagnare la transizione dalle pratiche intensive verso pratiche agricole sostenibili».

NON ISCRITTI

Movimento 5 Stelle

Con un incontro fra le nostre associazioni, Giuseppe Conte e i responsabili del programma, il Movimento 5 Stelle ha aderito integralmente ai nostri 10 punti di impegno.

Nel suo Programma, pubblicato a metà maggio, agli animali è dedicato in maniera positiva il capitolo 13. Nel successivo, in maniera negativa per gli animali, viene descritta la possibilità di attività di pesca “sostenibili e resilienti”.

SINISTRA EUROPEA

Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana

Il Manifesto non cita alcun impegno specifico sulla tutela degli animali. Ha un impegno per «un’Europa ecologica basata su un nuovo paradigma di sviluppo sostenibile». A pagina 7 vi è un riferimento alla necessità di «allevamenti sostenibili», a pagina 8 c’è l’impegno a far aumentare all’UE gli obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2035 anche con un modello agro-ecologico di produzione nella Politica Agricola Comune e a «integrare con la biodiversità tutte le politiche di settore».

Alleanza Verdi Sinistra dedica il capitolo “L’Europa che protegge gli animali” nel suo programma nel quale, anche in altre parti dei suoi impegni, riprende i 10 punti di “Vote for Animals”.

VERDI EUROPEI

Europa Verde, Alleanza Verdi Sinistra

Un capitolo del Manifesto, a pagina 10, è intitolato Fare del benessere animale una priorità con impegni per fermare, fra gli altri, l’uso delle gabbie negli allevamenti, il commercio degli animali esotici, gli allevamenti per pellicce e difendere gli animali selvatici così come cani e gatti nonché quelli utilizzati nella sperimentazione e nella caccia. Indicano la necessità di rivedere la Politica Agricola Comune anche per gli allevamenti.

Nelle 10 priorità indicate dai Verdi Europei, una è intitolata “End Animal Cruelty!” e dedicata agli animali riconoscendo loro necessità di “cure e protezione” con «lo stop ai mega-allevamenti e ai trasporti sul lunghe distanze, il rispetto delle richieste delle Iniziative Europee dei Cittadini che chiedono la fine delle pratiche di sfruttamento». Nonché «stop ai pesticidi, difendere gli ecosistemi, le foreste e le acque», «protezione della biodiversità» e contrasto ai cambiamenti climatici.

Alleanza Verdi Sinistra dedica il capitolo “L’Europa che protegge gli animali” nel suo programma nel quale, anche in altre parti dei suoi impegni, riprende i 10 punti di “Vote for Animals”.

ECR - CONSERVATORI E RIFORMISTI EUROPEI

Fratelli d'Italia

Nella sua Carta dei Valori, approvata il 21 marzo scorso, ECR non riporta alcun impegno diretto sugli animali e al punto 7 specifica che «contrariamente all’agenda verde tradizionale, crediamo che gli esseri umani siano parte integrante di questo equilibrio e ci impegniamo per lo sviluppo di politiche pragmatiche e basate sulla scienza che riconoscano il ruolo centrale delle persone nella vita bilanciando sostenibilità ambientale e crescita economica».

Nelle proprie “vision”, ECR dichiara il suo impegno per difendere allevatori, pescatori e mettere in alto nell’agenda politica i temi della lotta al traffico di specie protette e per il benessere animale.

Nel Manifesto pubblicato il 24 aprile non vi è alcun cenno agli animali. Si parla di una «attuale politica climatica verde eccessivamente ideologica. Proponiamo un approccio opposto sul Green Deal a quello promosso dall’Unione Europea».

Nel programma “italiano” il Green Deal viene definita “una ecofollia”, ci si propone di continuare a contrastare la normativa sul “ripristino della natura” e di continuare la crociata contro la carne coltivata. In maniera indefinita si propone di “migliorare la disciplina sul benessere animale”. Sulla Politica Agricola Comune, anche per gli allevatori viene chiesto di togliere gli attuali limiti agli aiuti di Stato al settore.

ALDE - LIBERALI DEMOCRATICI

+Europa, Azione

Per una migliore leggibilità, + Europa e Azione sono nella stessa famiglia europea ma in liste nazionali concorrenti.

Nel loro Manifesto europeo al capitolo sull’agricoltura sostenibile, si impegnano a «riformare la Politica Agricola Comune con l’obiettivo di eliminare la burocrazia oneri per gli agricoltori e sostenere una produzione alimentare sostenibile nel rispetto biodiversità e benessere degli animali».

  • +Europa (che si presenterà nella lista “Stati Uniti d’Europa” insieme a Italia Viva e altre formazioni) nel suo Congresso dell’8 aprile scorso ha fatto suoi, con l’approvazione di un ordine del giorno, tutti e 10 i nostri punti di impegno sugli animali.
  • Azione-Siamo Europei nel  programma “italiano” ha dichiarato impegno alla “transizione ambientale”, “necessario per salvare il Pianeta” ma non fa alcun riferimento agli animali. Si propone la revisione degli impegni del Green Deal.

PDE

Italia Viva

Nelle priorità del Manifesto del Partito europeo di riferimento di Italia Viva, al capitolo “Cambiamento climatico” non sono citati gli allevamenti e per la biodiversità il PDE si impegnerà per far «adottare un programma di azione e sostegno per gli allevamenti di pecore che si trovano ad affrontare direttamente la convivenza con grandi predatori (orsi, lupi, linci, ecc.)». Inoltre sulla PAC si propone che «non dovrebbe avvenire a spese della sicurezza e della qualità alimentare, del benessere degli animali, dell’ambiente» e auspica un nuovo accordo sulla pesca.

ID

Lega

Non è stato ancora reso noto il Manifesto per le elezioni 2024. Il programma più recente del 2022 non riporta alcun riferimento agli animali.

Nel programma “italiano” la Lega si propone la cancellazione degli obiettivi del Green Deal e vuole una “stagione di misure di gestione della fauna selvatica più efficaci sul territorio”. Cioè più caccia.