Skip to content
Un visone americano, la specie allevata per la pelliccia

Danimarca: stop definitivo agli allevamenti di visone

La Danimarca — storicamente tra i maggiori produttori di pellicce al mondo — ha deciso di chiudere definitivamente i suoi allevamenti di visone. Le sette aziende rimaste dovranno cessare l’attività entro l’agosto 2027.

È una marcia indietro significativa: Copenaghen aveva inizialmente osteggiato la misura europea e puntava a ottenere un’esenzione per i propri allevamenti. Poi ha cambiato idea, citando il benessere animale e lo scarso peso economico del settore.

Alla base c’è una decisione dell’Unione: nel 2025 il visone americano è stato inserito tra le specie esotiche invasive, con un divieto di allevamento e produzione che scatterà nell’agosto 2027, dopo un periodo di transizione di due anni. La scelta danese aumenta la pressione sulla Commissione perché vieti gli allevamenti di pelliccia in tutta l’Unione.

Non tutti vanno nella stessa direzione: la Finlandia ha invece chiesto alla Commissione di poter continuare ad allevare visoni per la pelliccia, scelta criticata dalle associazioni. E il conto resta salato: secondo Eurogroup for Animals l’industria della pelliccia costa ai contribuenti europei fino a 446 milioni di euro l’anno.

«È un grande sollievo che l’allevamento di visoni venga finalmente vietato», ha commentato la direttrice dell’associazione danese per la protezione degli animali. Ogni Stato che chiude i battenti rende più evidente la domanda che la coalizione «Vote for Animals – Anche gli animali votano» tiene aperta: quando arriverà un’Europa senza pellicce, come chiedono oltre un milione e mezzo di cittadini?

Condividi: