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Sperimentazione animale: pubblicata la Roadmap europea per eliminare i test sugli animali nella valutazione della sicurezza chimica

Sperimentazione animale: pubblicata la Roadmap europea per eliminare i test sugli animali nella valutazione della sicurezza chimica

Dopo tre anni di intenso lavoro da parte della Commissione europea e degli stakeholder coinvolti, l’Unione europea ha pubblicato la sua attesissima Roadmap per l’eliminazione graduale della sperimentazione animale nella valutazione della sicurezza delle sostanze chimiche. Si tratta di una pietra miliare storica, che dà finalmente seguito alle richieste dell’Iniziativa dei Cittadini Europei “Save Cruelty Free Cosmetics”, sottoscritta da oltre 1,2 milioni di cittadine e cittadini europei, e che tocca da vicino uno dei 10 punti del Manifesto della coalizione “Vote for Animals – Anche gli animali votano”, dedicato alla promozione dei metodi sostitutivi della sperimentazione animale.

I numeri rendono evidente la portata del cambiamento: nell’Unione europea vengono condotte ogni anno circa 500.000 procedure su animali per soddisfare i requisiti normativi in materia di valutazione della sicurezza chimica. Si tratta di test invasivi su pesci, conigli, ratti e altri animali senzienti, che possono comportare la somministrazione forzata di sostanze tossiche per mesi, con dolore, emorragie, insufficienza d’organo e morte. In un singolo test di tossicità riproduttiva possono essere utilizzati fino a 2.500 animali per una sola sostanza chimica.

La Roadmap, che prevede 22 azioni e oltre 30 raccomandazioni per la fase iniziale di attuazione, è oggi la principale iniziativa dell’UE per accelerare lo sviluppo e l’adozione di metodi di sperimentazione che non utilizzano animali. L’aspetto più trasformativo è lo sviluppo di un nuovo quadro scientifico complessivo destinato a realizzare il cambio di paradigma necessario per una valutazione della sicurezza chimica senza animali. Tra le azioni concrete a breve termine figura l’adeguamento entro il 2029 della legislazione e delle linee guida, per integrare nella pratica regolatoria i metodi alternativi già disponibili ed eliminare i test su animali ritenuti “ridondanti”.

Il documento si articola in tre pilastri:

  • accelerare lo sviluppo e l’adozione dei metodi non animali (NAMs), con un rapporto sui bisogni regolatori previsto per il 2027 e aggiornato ogni tre anni;
  • posizionare l’Europa come leader globale nei test di sicurezza di nuova generazione, facendo leva su intelligenza artificiale e grandi banche dati basate su dati umani;
  • rafforzare la collaborazione europea e internazionale, essenziale per l’accettazione su larga scala delle strategie di test senza animali.

Entro la fine del 2026 la Commissione definirà inoltre una serie di indicatori misurabili per monitorare i progressi, accompagnati da un cruscotto pubblico di rendicontazione sullo stato di avanzamento delle azioni.

Non mancano tuttavia elementi di cautela. Il primo pilastro resta ancorato al quadro delle “3R” (sostituzione, riduzione, perfezionamento), combinando l’obiettivo di lungo termine dell’eliminazione con misure di semplice riduzione: sarà fondamentale vigilare affinché la Roadmap produca una reale sostituzione dei test su animali e non un mero contenimento. Inoltre, il campo di applicazione è limitato: restano esclusi gli animali utilizzati per prodotti biologici, vaccini, terapie geniche e medicinali avanzati, settori in cui la sperimentazione animale proseguirà.

Ora la sfida si sposta dall’ambizione all’attuazione: sarà cruciale che l’ECHA, l’EMA, l’EFSA, i servizi della Commissione e gli Stati membri implementino la Roadmap in modo coerente e trasparente, in linea con gli obiettivi dell’Iniziativa dei Cittadini Europei. Le associazioni della coalizione “Vote for Animals – Anche gli animali votano” continueranno a seguire da vicino questa fase, perché un futuro più sano e sicuro, senza sofferenza animale, è possibile.

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