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Due cercopitechi verdi su un albero, specie oggetto di commercio di fauna selvatica

Un animale selvatico non è un souvenir: cosa dicono le regole europee

Nei primi giorni di agosto una nota influencer italiana ha pubblicato — e poi rimosso — alcuni video in cui mostra, in una località turistica, un cucciolo di scimmia vestito, con il pannolino e nutrito col biberon come un neonato. Dietro l’immagine «tenera» c’è un mercato ben preciso: quello degli animali selvatici trasformati in souvenir e in contenuti social.

Il piccolo — un cercopiteco verde, specie africana — è quasi certamente frutto del commercio di fauna selvatica, in cui il distacco precoce dalla madre avviene spesso uccidendola. Vestire una scimmia davanti a milioni di follower non è accudimento: è l’effetto emulazione ben noto a chi studia il traffico di specie: ogni video di questo tipo alimenta la domanda, e la domanda alimenta il bracconaggio.

Sul piano giuridico il quadro europeo è netto. La Convenzione di Washington (CITES) è attuata nell’UE dal regolamento (CE) n. 338/97, e l’intero ordine dei primati vi è incluso: il commercio internazionale di qualsiasi scimmia è vietato o rigidamente subordinato a permessi che nessun venditore di souvenir può rilasciare. In Italia, poi, la detenzione di una scimmia da parte di un privato è vietata in assoluto, a prescindere da qualsiasi documento.

Il caso resta per ora fuori dalla giurisdizione italiana, perché l’animale non è stato portato nel nostro Paese. Ma mette a fuoco un problema che è europeo prima che nazionale: l’UE è tra i grandi mercati di destinazione e di transito del traffico di specie selvatiche, e ogni contenuto che normalizza il «pet esotico» spinge l’intera filiera.

Gli animali selvatici non sono contenuti, né figli da vestire: sono individui con una vita propria. Chiedere regole europee più severe sul commercio di fauna — e non premiare con like e condivisioni chi lo alimenta — è parte dello sguardo della coalizione «Vote for Animals – Anche gli animali votano», per cui la tutela riguarda tutte le specie, selvatiche comprese.

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